Facebook Share

Share on facebook

Editoriali

Visitors Counter

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterToday45
mod_vvisit_counterYesterday68
mod_vvisit_counterThis week240
mod_vvisit_counterThis month543
mod_vvisit_counterAll24207
Non fatevi prendere in giro dalla riviste Stampa E-mail

Conosciamo ormai le variabili di allenamento, come cadenza, tempi di recupero, frequenza, volume, intensità, scelte degli esercizi, carico, ma ci si scorda sempre della posizione del corpo.

Navigando su questa “dimenticanza” da decenni si trovano delle teorie immonde, come le torsioni con il manico di scopa per stringere la vita, la panca stretta per sviluppare la porzione centrale del petto.

 

La colpa maggiore di tutto questo è degli atleti d’elite che, grazie alle masse imponenti, acquistano credibilità facendo presupporre che sappiano sul serio quello che fanno e dicono. Se su una rivista specializzata come Hypertrophy Today , Jay Cutler (Mr.Olympia) afferma di aver definito i suoi tricipiti con le estensioni sopra la testa, è ovvio che un novizio o una persona poco accultura possa crederci.

 

La cosa su cui bisogna riflettere è che spesso i Bodybuilder di cui si scrive non sono nemmeno a conoscenza di cosa ci sia scritto negli articoli in cui vengono citati, difatti a loro questo interessa affatto, danno le liberatorie a patto che vengano pubblicati i loro costosi servizi fotografici.

 

Abbandonate i miti e le leggende, buttate gli articoli in cui questo o quel pro vi dice come si allena, e basatevi sulla scienza.

 

Gli allenamenti di forza e il Bodybuilding vengono studiati da equipe di medici e sportivi, e hanno come strumenti di valutazione biopsie, elettromiografie, risonanze magnetiche, per determinare la quantità di lavoro muscolare durante i vari esercizi specifici. Molti sono i testi in cui queste ricerche sono riportate vedi Target Bodybuilding (http://www.home-gym.com/).

 

Esaminiamo ad esempio cosa cambia nei tricipiti cambiando la posizione del braccio in base al pavimento, se la panca è:

Perpendicolare/inclinata: Più distanzi il braccio dall’ombelico più si attiva il capo lungo.

Piana: Lavora il capo laterale e lungo

Declinata: In questo caso il braccio è vicino al busto, si è potuto verificare che il capo medio lavora a fine range di movimento, il capo laterale invece si attiva nella porzione bassa del movimento.

Poi c’e da considerare la posizione della mano, difatti in pronazione* si attiva il capo laterale, in supinazione* quello mediale.


Supinazione = palmo verso l’alto

Pronazione = palmo verso il basso

 

Fonte:

Poliquin