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Editoriali

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Muscoli tonici e posturali Stampa E-mail

 

Lo sport agonistico fa male, prendete un atleta e vedrete come la sua scelta di allenamento navighi su bilancia tra beneficio e rischio, i professionisti puntano sempre al beneficio ignorando o infischiandosene del rischio.

Immaginate di vedere l’allenamento di un partecipante al mister Olympia, pensate per caso che usi carichi bassi ed esecuzioni perfette, o che sfrutti carichi assurdi, in esercizi pericolosi, come il lento dietro, anche se per usarli deve scomporsi tutto e sfruttare lombari e dorso rischiando un infortunio?

Certo gli esercizi in apparenza sono gli stessi per tutti, ma nella loro essenza, in base al livello di preparazione sono molto diversi. Quindi se non siete dei professionisti evitate quello che vedete sui video di youtube o in molte riviste, potreste rischiare grosso.

 

Inutile dire che abbiamo muscoli di ogni misura, composizione e funzione ma per semplicità li distinguiamo solo in lenti e veloci in base alla velocità con cui si attivano.

 

Il primo gruppo presenta un metabolismo ossidativo, ed è molto capillarizzato, questo grosso afflusso di sangue gli dona un colore rosso, la loro funzione è TONICO-POSTURALE, quando non vengono sfruttati o hanno problemi diventano rigidi e si accorciano.. Possiamo quindi definirli come quei muscoli che ci fanno stare eretti, trattenendo il peso del corpo e la forza di gravità e gestendo il baricentro.

 

Le fibre rapide, invece, hanno un metabolismo glicolitico, quindi si affaticano presto, avendo pochissimi capillari risultando pallide vengono definite bianche, la loro funzione è di tipo FASICO, quando non vengono usati o hanno disfunzioni si indeboliscono. Sono tutti i muscoli che ci fanno muovere non di durata, come alzare, spostare,trascinare,spingere ecc ecc.

 

Ovviamente non esistono muscoli con solo una tipologia di fibra, ma è abbastanza normale trovare delle concentrazioni maggiori dell’uno o dell’altro tipo.

 

Se un gruppo muscolare non è indicato ne come tonico, ne come fasico, ha un mix talmente tanto fitto da un riuscire a farne una distinzione netta.

 

E’ evidente che i muscoli posturali lavorano sempre, sia quando siamo in piedi che quando siamo seduti, lavorano quindi per circa 16 ore al giorno, ciò fa si che siano contratti e corti, spesso vengono allenati anche in sala pesi aggravando ancora di piu la condizione predisponendo il corpo a dolori, posture e scompensi errati, sempre che non si sia professionisti o non si sappia esattamente cosa fare e cosa evitare.

 

POSTURALI

FASICI

Gastrocnemio, sartorio, ischio crurali, ileo psoas, retto del femore,tensore dalla fascia lata, adduttori e piriforme, erettori della colonna a livello del quadrato dei lombi e scaleni, gran pettorale, elevatore della scapola,trapezio superiore, bicipite brachiale.


Tibiale,vasto mediale, vasto laterale, medio/ grande e piccolo gluteo, muscoli perineali, erettori della colonna a livello toracico, romboidi, trapezi inferiori, tricipite brachiale

Fonte:

Dott. Antonio Parolisi