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Editoriali

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Esercizi interni ed esterni Stampa E-mail

E' un mini articolo, ma basilare per aiutarvi a colmare alcuni scompensi nelle proporzioni.

 

I movimenti interni sviluppano le zone esterne dei muscoli, quelli esterni stimolano le porzioni interne.

 

Per fare chiarezza prendiamo in esempio le braccia e le gambe.

 

 

Per migliorare la forma dei bicipiti è importante curare il capo esterno (picco) con esercizi molto interni (vicini al corpo) o a curl presa stretta, dato che è questo capo a dare il picco quando si accavalla a quello interno durante al contrazione.

Uno degli esercizi ad ok consiste nel portare il manubrio verso la spalla opposta, per esempio il curl al ginocchio, o la maniglia ai cavi ruotando il braccio o il potentissimo body drag curl di Gironda.

Se volessimo fare un esempio del tipo opposto di movimento, ovvero esterno, per sviluppare i capi mediani ed interni, che incrementano lo spessore del braccio, potremmo citare il curl a un braccio su panca scott seduti di profilo (ottimo per staccare il bicipite dal deltoide).


Se nello squat si tengono i piedi vicini si attacca il capo esterno del quadricipite, se invece si allargano si stimola di piu la porzione interna, vasto mediale e gli adduttori.

 

Come vedete è un sistema molto semplice ed è applicabile a tutto.