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| Quando il petto non cresce |
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La prima valutazione visiva in uno sport estetico come il Bodybuilding, passa dall’impatto visivo dei volumi, ecco perche è buona norma fare delle foto per verificare e i cambiamenti e fare le corrette valutazioni, nel caso del pettorale le cose da dover notare, dopo essersi tolti la maglietta ed essersi posizionati ad uno specchio sono:
La posizione del deltoide rispetto al collo e all’orecchio La posizione del deltoide anteriore rispetto al pettorale alto
Questa valutazione è basilare, difatti se sono in avanti crescono prima dei pettorali, poiché, essendo in avanti rispetto al centro del collo, ricevono una parte eccessiva del carico che di conseguenza viene sottratto al petto. Una tipica causa di questa traslazione delle spalle è da ricercare nella poca cura della forza nella regione clavicolare del pettorale, che nel corso del tempo ha “deformato” il torace.
Una prima soluzione sta nel potenziare gli antagonisti, in questo caso la porzione alta del dorsale, in modo tale da tirare in dietro le spalle ed aprire il petto, sono ottimi i rematori e i pulley, che oltre che nelle sedute specifiche, possono essere eseguiti quotidianamente durante il riscaldamento.
Biomeccanicamente parlando, chi ha difficoltà con il petto, evidenzia delle leve lunghe ( braccia) e la clavicola corta (spalle strette/medie ), questo fa si che buona parte del lavoro sia a carico del braccio (che di solito è molto voluminoso e ben formato), bene allora pre-affaticare le braccia per dare tutto il lavoro al petto, eseguendo tre serie di curl Scott mediamente pesanti e un serie molto lunga di curl per i polsi, questo dovrebbe dare un 10-20% di vantaggio al workset di petto, o allenare del tutto le braccia per prime.
La prima soluzione è fare la panca declinata, (si lo so è il petto che hai scarso ma fidati), dato che consente di usare carichi maggiori ed esclude i deltoidi anteriori dal lavoro. Si possono provare a fare anche le X-reps, anche dette parziali, nel momento in cui ci si avvicina al cedimento.
Quando si eseguono le croci, il carico deve essere sulla clavicola cosi da stimolare soprattutto quel settore, e le leve devono essere lunghe, quindi occhio alla scelta del macchinario da usare, o in caso di pesi liberi, badare bene a tenere il braccio più dritto possibile, in modo da creare una sorta di linea continua che attraversa tutto il pettorale.
Tratto da un articolo di Paul Burke
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